2021

 

 

31 dicembre
 
Se gli artisti sono gli occhi del mondo e i musicisti gli orecchi del mondo e i poeti la lingua del mondo e gli scienziati le meningi del mondo, gli assassini e i bambini sono il cuore del mondo.

 

25 dicembre
 
Ho un'anima di carta
e la luna al posto del cuore
e il cuore in un vaso rovesciato
dove c'erano dei fiori
e una sconfinata speranza
in un tempo minuscolo
a tenermi compagnia.
È Natale.

 

19 dicembre
 
«Next Generation Eu sosterrà i giovani di talento», si entusiasma la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen.
Già, ma a quelli non di talento chi ci pensa? Certo non la sinistra, che ha fatto della meritocrazia il suo mantra modernista. E nemmeno - manco a dirlo - la destra, che si indigna perfino per il reddito di cittadinanza che invoglierebbe a non lavorare e a stare stravaccati sul divano giovani e non a spese dello Stato.
Una volta c'erano le raccomandazioni su larga scala, un sistema perverso, ma se avevi qualche santo in paradiso almeno un impiego da usciere o da bidello lo rimediavi, anche se eri uno senza alcun talento particolare, nessuna frenesia di carriera, nessuna fregola motivazionale.
Oggi uno così è già tanto se non lo chiudono in qualche lager a meditare sulla sua colpevole inettitudine nonché imperdonabile propensione all'insuccesso. Ma ci si arriverà. Sempre meglio che fare politica. Quella vera.

 

11 dicembre
 
Chi si mangia le parole e non ha niente da dire finisce per morire di fame?

 

5 dicembre
 
C'è anche "Incandescente" alla Nuvola di Fuksas (fiera della piccola e media editoria Più Libri più Liberi).

 

26 novembre
 
Un giorno un'ape si posò su un fiore senza avere nessuna intenzione di spostarsi da lì. E' così che facevano le api, a quei tempi.
Tuttavia il fiore denunciò l'ape per occupazione abusiva di suolo pubblico e la giustizia italiana, dopo un breve processo durato centocinquanta milioni di anni, gli diede ragione.
Ed è per questo che oggi le api volano di fiore in fiore, e lo faranno almeno per i prossimi centocinquanta milioni di anni (pende un esposto per volo non autorizzato con l'aggravante della continuazione).

 

19 novembre
 
Io mi dissocio dalla venerazione nei confronti di Greta Thunberg. Mi preoccupa lo spettacolo degli adulti che si genuflettono davanti agli adolescenti. Gli adolescenti fanno il loro mestiere, fanno benissimo a cavalcare le utopie e a gridarci delle provocazioni. Ma gli adulti devono governare il mondo. E ci sono adulti che a quel vertice sono andati in rappresentanza di un miliardo e mezzo di cinesi e di indiani, che non possono rinunciare da un giorno all'altro al carbone. L'alternativa è chiudere le fabbriche, gettare centinaia, milioni di persone sul lastrico. Si muore di fame prima ancora di morire di inquinamento"
Grandioso Federico Rampini (in un'intervista tv).

 

13 novembre
 
La mia vita, forse quella di ognuno, somiglia a questo strano cielo di novembre: da una parte l'intonaco di nubi alabastrine che preannuncia il fragore della pioggia imminente e il silenzio di una notte desolata, dall'altra una porzione di orizzonte che s'azzurra ostinatamente tenendo aperta una via di fuga verso lo spiraglio dei colori e dei pensieri.
Io da che parte andrò?

 

4 novembre

Dizionario enciclopedico dell'assurdo/5

Cadetto: allievo di accademia militare con problemi d'udito.
Equinozio: il riposo del cavallo.
Ammiraglio: estimatore di condimenti aromatici.
Polpetta: figlia del polpo.

 

30 ottobre
 
Vorrei essere un panno
steso ad asciugare
che si bea del sole e della brezza
leggera,
vorrei essere vela.

 

22 ottobre
 
Però certi gesti, certe frasi, certe iniziative, certe complicità, certi silenzi, certi passaggi, restano come sospesi in un'energia rarefatta, che non svanisce, persiste senza ragione apparente come un'immagine postuma dopo che si è fissata a lungo una fonte di luce.
Danno significato a ciò che chiamiamo ricordi, sono il diario inestimabile e frammentato di come abbiamo vissuto e di chi abbiamo vissuto.

 

15 ottobre
 
L'unica natura che dovremmo impegnarci a preservare è quella umana.

 

7 ottobre
 
L'autunno torna sempre
ha un brogliaccio fitto d'indirizzi,
posti, anime, lucertole
pieno di sassi da scagliare in faccia al sole
di pioggia e di foschia
di luoghi senza tempo
senza scarpe per camminare.

Ritorna il nostro autunno
si fa veste d'ottone
si fa perle di cenere e di vento
si fa lume di candele spente,
costruisce la sua casa mattone
dopo mattone
e ci chiude dentro
e ci chiede più di quanto
vorremmo
e niente in cambio
e niente a che spartire con l'inverno,
solo un passaggio
un assaggio
di sale sulla lingua
e una strage di meduse
in fondo al cuore.

 

3 ottobre
 
Il conformismo e il settarismo sono come Formia e Gaeta: non sai mai dove finisce l'uno e comincia l'altro.

 

29 settembre
 
Certo è un guaio quando i tribunali si mettono di traverso e assolvono qualcuno che sulla stampa era stato già processato e condannato.
Conviene sempre infierire prima delle sentenze, perché ci sono giudici sciagurati che pare lo facciano apposta a rovinare la festa ai giornali.

 

21 settembre
 
"Incandescente" recensito sul blog letterario Le fleurs du mal.

 

15 settembre
 
- Aiuto! Sono circondato!
- Da chi?
- Dal mondo!

 

10 settembre
 
Ci sono alcuni che le idee non le elaborano, le scarabocchiano.
Da quegli scarabocchi spesso nascono arcobaleni.

 

4 settembre
 
Siamo come fotografie: la luce ci disegna, la luce ci sbiadisce, sulla ribalta spietata del mondo.

 

27 agosto
 
Finito il nuovo romanzo. Una storia nella storia nella storia. Ora comincia la fase più difficile, quella della rilettura, dei dubbi, delle integrazioni, delle cancellazioni, delle cancellazioni delle integrazioni e delle integrazioni delle cancellazioni.
Però che bello avere di questi problemi!

 

25 agosto
 
Evidentemente era destino. A volte il destino è crudele. Non si può sfuggire al proprio destino. Stava scritto nel destino. Gli scherzi del destino. Quando è destino è destino.
Ma perché ci ostiniamo a chiamare destino ciò che potremmo più semplicemente chiamare sfiga?

 

16 agosto
 
Suvvia, cosa saranno mai quattro talebani di ritorno quando c'è da rieducare l'occidente con il politicamente corretto?
(Ci sono talebani e talebani, ça va sans dire.)

foto: Repubblica

 

14 agosto
 
Mi chiedo: ma tutti quelli che sui social si prodigano a rendere merito e gratitudine ai santi laici (morti disprezzando tutti quelli che non la pensavano come loro), ecco, tutti questi elogiatori, veneratori, glorificatori, quanto sarebbero disposti a prodigarsi - concretamente - per il vicino di casa in difficoltà?
L'altruismo è una forma di esibizionismo a fin di bene, ho scritto una volta. Talora, neanche a fin di bene.      

 

10 agosto
 
Non prendertela con la strada se la strada è lunga e le scarpe ti mordono i piedi.
Non è colpa della strada se hai scelto un paio di scarpe strette.
(Così parlò il saggio Anatra Appisolata Sul Greto del Fiume, della Tribù Ndocojocojo)

 

2 agosto
 
Tutto ciò che ho amato è destinato a trasformarsi in rumore di fondo, sussurro nel vento. E quanto più diventerò duro d'orecchi, tanto più ne sentirò l'eco.

 

28 luglio
 
Spesso i sogni nel cassetto vanno perduti durante il trasloco delle idee.

 

22 luglio
 
Fervono i preparativi per le Olimpiadi di Tokyo 2020, che si inaugurano domani. Per stare al passo coi tempi, sono state introdotte delle nuove discipline:

Tampone acrobatico
Maratona vaccinale
Contagio sincronizzato
Corsa a ostacoli al Green Pass
Salto della quarantena
Tiro con l'arco al no-vax

I superstiti verranno premiati quattordici giorni dopo. Gli altri riceveranno una medaglia alla memoria (ma con gli angioletti disegnati personalmente dal presidente del CIO).

 

16 luglio
 
Ed è vero che somigliamo a pulviscolo d'infinito, la nostra condizione è talmente limitata e circoscritta, come quella di animali allevati in gabbia, che persino il principio filosofico della nostra conoscenza è so di non sapere. Ma proprio per questo ogni scenario resta aperto: chi siamo noi per dire che non siamo niente?

 

12 luglio
 
Diciamo che lo sfizio è soprattutto quello di aver vinto gli Europei di calcio con una Nazionale "politicamente scorretta" (nessun giocatore nero nella rosa - lo so, sembra un gioco di parole - come ci era stato fatto notare polemicamente da più di qualcuno), con tanti saluti alla presunta superiorità multietnica.
Come se non bastasse, gli insulti razzisti ai giocatori inglesi di colore che hanno sbagliato i rigori da parte di molti dei loro tifosi - da stigmatizzare senza se e senza ma - dimostrano che il pensiero unico globalista può ben poco contro i bassi istinti di genere hooligan.
C'è ancora molto da fare sul piano del rispetto e della piena integrazione, ma fatelo innanzitutto a casa vostra. E non rompeteci i coglioni.

foto: Repubblica  

 

7 luglio
 
Si incontrano pietre lungo il sentiero, pietre sul nostro cammino, a volte sono d'intralcio, altre volte ci fanno attraversare acque torbide.
Sono le pietre del destino, i sassi tra cui soffia il vento e si nasconde il serpente; sono il cuore duro del mondo, l'alea di essere al mondo.
Un giorno raccoglieremo quelle pietre, quando verrà il tempo, quando sarà il momento, e con esse faremo collane variopinte per i nostri amici e occhi variopinti ai nostri nemici.
(Così parlò il saggio Anatra Appisolata Sul Greto del Fiume, della Tribù Ndocojocojo)

 

1 luglio
 
Ho cinquantasette anni ma me ne sento ventisette. Con l'approvando ddl Zan potrò cambiare sui miei documenti l'età biologica con l'età percepita?

 

25 giugno
 
C'è chi canta vittoria in continuazione ma è stonato dalla nascita.

 

18 giugno
 
E quante cantanti di bella presenza
che starebbero meglio a fare compagnia

Se un giovane Franco Battiato avesse cantato oggi queste parole, l'avrebbero messo all'indice per sessismo. Per fortuna pare che nessuno se ne ricordi (i citati versi sono tratti dalla canzone La musica è stanca del 1983). Ma la cancel culture - assoluta idiozia dei nostri tempi - è sempre in agguato.  

 

13 giugno
 
Ci siamo seduti dalla parte della ragione perché ormai non ci si siede più nessuno.

 

10 giugno
 
Il ragazzo che sono stato fu annoverato precocemente nella categoria (invero abbastanza comune ai suoi tempi, e forse anche oggi) identificata dalla locuzione "è intelligente ma non si applica", e a forza di sentirselo ripetere, quel refrain, si convinse di essere davvero intelligente. I fatti della vita si sono poi incaricati di smentire quest'illusione, ma intanto il ragazzo che sono stato continuava per la sua strada, che non sapeva bene quale fosse né dove l'avrebbe condotto. Sicuramente non a cambiare il mondo, perché del mondo non gliene è mai importato granché. La sua vita, quella sì avrebbe voluto cambiarla: ci provò cercando l'affetto di ragazze a cui non rivelò mai apertamente i suoi sentimenti (e meno male, perché l'esibizione dei sentimenti va centellinata, non ostentata), o la compagnia di amici che però sarebbero scesi, uno dopo l'altro, ciascuno alla propria stazione, come occasionali compagni di viaggio su un treno a lunga percorrenza e nulla più.
Ché poi la vita, piuttosto che cambiarla, il ragazzo che sono stato avrebbe voluto raccontarla (e forse raccontarla sarebbe stato anche un modo di cambiarla), ma la sua voce si perse nel baccano, e purtroppo nel baccano è impossibile distinguere l'estro dalla malagrazia.
Il ragazzo che sono stato aveva tanti sogni patetici, tante paure, tanti lividi precoci sulla superficie dell'anima, e nessun bel ricordo, nessuna parvenza d'amore per cui, a conti fatti, valesse la pena di perdere il sonno e tantomeno il senno, nessun amico per il quale, a conti fatti, andare a piedi certamente a Bologna.
Eppure quel ragazzo mi manca.

 

4 giugno
 
C'è chi cede alle tentazioni per il gusto di pentirsene.

 

27 maggio
 
La libertà di espressione era la vera essenza, l'anima della politica di sinistra degli anni Sessanta, per questo è stato incredibilmente scioccante per me il momento in cui i liberal americani hanno abbandonato il free speech degli anni Settanta e hanno inaugurato l'era del politicamente corretto... la sinistra è diventata una polizia del pensiero stalinista che ha promosso l'autoritarismo istituzionale e ha imposto una sorveglianza punitiva delle parole e dei comportamenti.
Sono parole di Camille Paglia, autorevole intellettuale femminista di lungo corso. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

 

22 maggio
 
La vita è un mare misterioso: ogni nuovo giorno aggiunge una goccia, ogni giorno che è passato gliela sottrae.

 

16 maggio
 
E' notizia di questi giorni che Treccani ha deciso di eliminare tutti i sinonimi offensivi della parola "donna" dal suo vocabolario. Si tratta di un'iniziativa magari lodevole nelle intenzioni, ma nel segno di una logica, quella del politicamente corretto, che, tanto per cambiare, lascia a dir poco perplessi. Un dizionario è tenuto a registrare i termini di uso comune - sì, anche quelli più spregiativi, discriminatori, irrispettosi nei riguardi di chicchessia - fornendone il significato, per quanto sgradevole; è uno strumento tecnico di consultazione, non un manifesto ideologico.
E' come se Google Maps eliminasse dalle sue mappe tutte le vie intestate a personaggi storici ritenuti immeritevoli di tanto onore, facendo finta che non esistano, o un editore di pubblicazioni giuridiche omettesse di citare nei suoi testi le norme che non condivide, come se non fossero state mai promulgate (e chissà, di questo passo potrebbe anche accadere).
Che senso ha? Nessuno, ma questi sono i tempi della politica dello struzzo elevata a sistema culturale.    

 

13 maggio
 
Quest'anno cade il ventennale della presenza (quanto mai discreta, of course) di questo sito sul web. E a dirlo così fa una certa impressione, lo ammetto. Ad ogni modo, se mi guardo indietro mi accorgo di come siamo cambiati, restando tutto sommato uguali a noi stessi, sia io che il sito: questo ossimoro è l'unica sintesi che mi viene in mente per descrivermi.
Sono una persona migliore di quella che ero vent'anni fa? Sicuramente sì, rispetto al punto di partenza, sicuramente no rispetto a quello che sarebbe dovuto essere - e mai sarà - l'approdo.
Ci si accontenta di ciò che si ha, meno di ciò che si è. 
(Da oggi liberamente scaricabile nella sezione ebook/libri: Diario in breve n.2 - (altri) dieci anni di aforismi 2012-2021)

 

6 maggio
 
Dizionario enciclopedico dell'assurdo/4

Recidiva: celebrità che si ostina a voler rimanere tale.
Accadimento: la parte inferiore del viso in alta definizione.
Salamelecco: coming out.
Villano: orifizio scostumato.

 

30 aprile
 
Non affezionarti alle illusioni che ti fai.

 

24 aprile
 
Esaltare le diversità rifiutandosi di accettare il concetto di normalità è intrinsecamente contraddittorio oltre che intellettualmente arrogante.
La stupidità non è un modo di essere diversamente intelligenti, è solo stupidità.

 

17 aprile
 
Per un artista la razionalità è burocrazia dell'inconscio.

 

11 aprile
 
Arriva un momento, se ragioni con la tua testa anziché con quella degli altri, in cui ti rendi conto che il mondo non è più quel luogo conosciuto e tutto sommato rassicurante in cui sei nato e ti sei formato, e finisci per provare non tanto una dolente nota di nostalgia per ciò che è stato quanto piuttosto un acuto rifiuto per ciò che è.
Soprattutto se ciò che è si presenta pervaso da un'irragionevolezza ineluttabile.
Come se il buon senso fosse una questione di maggioranza o, peggio, di unanimismo, come se ci fosse la pretesa (e c'è!) non solo di disciplinare i comportamenti ma anche i pensieri.
La disciplina dei pensieri è la pratica quotidiana dei mille e mille megafoni, pressoché tutti sovrapponibili, della mediacrità (intesa come mediocrità dei media).
Cerchi un rifugio da tutto questo, la possibilità di uno straniamento, e lo trovi solo nel silenzio che dura un baleno, nella pausa infinitesimale tra uno sproloquio e una castroneria. 

 

3 aprile
 
La mia vita vera l'ho solo sfiorata.

 

27 marzo
 
Quando ero giovane pensavo di essere intelligente.
Che scemo!

 

21 marzo
 

 

16 marzo
 
In nome del politicamente corretto, in Olanda e Spagna per Amanda Gorman, giovane poetessa americana di colore, si è ancora in cerca di un traduttore, quelli che erano stati indicati originariamente non essendo stati giudicati adatti dai rispettivi editori in quanto maschi e bianchi.
Seguendo questa (folle) linea di pensiero, per coerenza anche il pubblico cui destinare la pubblicazione delle poesie della Gorman (e delle autrici nere in genere) dovrebbe essere formato esclusivamente da donne di colore.

 

11 marzo
 
A volte ho il dubbio di essere io stesso frutto della mia immaginazione.

 

6 marzo
 
Vorrei che oggi il cielo fosse perfetto
come nel punto esatto
in cui c'incrociammo
a metà strada tra futuro e rimpianto
una carezza del tempo
tutta la vita in un lampo.

 

1 marzo
 
Tra le ipotesi ricadenti nell'immaginario reato di imbarbarimento conformista della lingua italiana (reato immaginario ma auspicabile) includerei l'uso delle espressioni "nessuno mai" (es.: come cucina lui l'amatriciana nessuno mai) e "come se non ci fosse un domani" (es.: s'è pappato l'amatriciana come se non ci fosse un domani), in cui sempre più di frequente mi capita d'imbattermi, con grande noia mia e nessun imbarazzo da parte di chi se ne serve.
Strascico di una tradizione lessicale pseudo ricercata da canzonetta sanremese, vorrebbero comunicare con ironia vaga e controproducente stupore misto a malcelata ammirazione, ma finiscono per risolversi in vacui slogan, esempi incontrovertibili d'incultura imbottita di programmi da fascia pomeridiana di Canale 5 e lettura compulsiva (e pressoché unica) di Tv Sorrisi e Canzoni.
I tempi sono questi, e sono fatti di frasi fatte. Come l'immarcescibile locuzione "le problematiche del territorio", specie se proferita da certi politici locali con cadenza ciociara e pronuncia ruzzolante delle prime sillabe: un vero e proprio crimine contro l'umanità, almeno quella che sa leggere e scrivere.

 

24 febbraio
 
Un complottista somiglia a qualcuno che per vederci chiaro indossa un visore agli infrarossi anziché accendere la luce.

 

18 febbraio
 
Quando sento parlare di irreversibilità dell'euro mi vengono i brividi. In democrazia di irreversibile dovrebbe esserci solo la democrazia stessa.
Guai a quel popolo che ha bisogno di dogmi.

 

14 febbraio
 
L'amore è fatto di cartone perché ognuno lo ritaglia secondo la forma che desidera, perché si strappa facilmente, perché è un involucro e in quanto tale vuoto non serve a nulla.
L'amore è fatto di cartone, come il giaciglio di un clochard.

 

10 febbraio
 
L'uomo era lercio e puzzava d'alcol. Incespicò in qualcosa, perse l'equilibrio e finì in una pozzanghera.
Aveva piovuto tutto il giorno, ma adesso, a un passo dall'imbrunire, il cielo era terso, e in quel rigagnolo di cielo l'uomo si specchiò e scorse il suo viso d'asfalto che quasi gli sorrideva.
Aveva perso tutto, anche se aveva scoperto a sue spese che tutto non era mai abbastanza, quando si aveva da perdere.
Gli restava solo la sua immaginazione. Di quella ne aveva avuta sempre in abbondanza, ma ultimamente la vita di stenti, il freddo di un inverno mai così freddo, l'età che gli irrigidiva le mani e gli schiantava le caviglie, l'avevano fatta affievolire.
Si guardò intorno.
Raccolse le briciole del tempo che gli restava e le affidò ai suoi sogni, per farli vivere più a lungo.

 

7 febbraio
 
Ma il governo dei migliori tra i peggiori è il meno peggio o è il peggio del peggio?
Se non lo dico è meglio, o peggio per me.

 

2 febbraio
 

 

30 gennaio
 
Dizionario enciclopedico dell'assurdo/3

Informatica: insieme di discipline finalizzate al recupero della linea perduta.
Pelapatate: dispositivo per la depilazione intima femminile.
Sgraziato: detenuto a cui è stata revocata la grazia.
Pateracchio: in gastronomia, pietanza spalmabile dall'aspetto poco invitante.

 

25 gennaio
 
Siamo tutti clandestini in certi giorni sbagliati che viviamo con grottesco e malinconico compiacimento, simili ai concorrenti dei quiz televisivi eliminati alle prime battute che si sentono in dovere di salutare dicendo «è stata una bellissima esperienza», soggiogati da idee rancide di cui credevamo di esserci sbarazzati ma che persistono come macchie di muffa su una parete antica.
Entriamo e usciamo da questo immenso supermercato che è diventato il nostro habitat, a guisa di piccoli predatori terrorizzati all'idea di finire preda essi stessi, tiriamo a sorte il senso della vita, capricciosi e stanchi, frastornati da spunti contraddittori e all'apparenza egualmente degni di attenzione, ci illudiamo di essere protagonisti di esistenze commendevoli, però il più delle volte ci limitiamo a condividere messaggi indecifrabili, schegge della nostra incapacità a farci comprendere e soprattutto a voler comprendere.
Eppure siamo storie, storie minime che non verranno mai raccontate, ma che sono il combustibile spirituale del mondo.

 

11 gennaio
 
Oggi ho ricevuto un messaggio. Non un messaggio convenzionale, di quelli che trovi sul telefono o nella casella di posta elettronica, ma un messaggio che mi è arrivato direttamente nel cuore. Quel cuore che non vi ha mai dimenticato.

 

5 gennaio
 
Se sei in casa e un oggetto ti cade dalle mani, accade un fenomeno che la fisica, nemmeno la fisica quantistica, è mai riuscita a spiegare: quella cosa non si limita semplicemente a cadere sul pavimento, ma svanisce, si dissolve per poi ricomporsi in un'altra dimensione, probabilmente l'impenetrabile materia oscura di cui si dice sia fatto in gran parte l'universo.
E più quell'oggetto è piccolo, più ti è indispensabile per ciò che stavi facendo, più il fenomeno si presenta con frequenza ed effetti sbalorditivi. Hai voglia a cercare, a perlustrare carponi le intersezioni tra le mattonelle, gli angoli più reconditi giù in fondo al mobilio, gli svincoli tra le sedie e i tavoli piagnucolando "dove sarà andato a finire" come un mantra disperato, una nenia di rassegnato dolore, hai voglia a sondare lo spazio circostante con scope e scopettoni: niente.
Capita a volte che a distanza di anni - più spesso milioni di anni - qualcuno di questi oggetti perduti rispunti fuori a suo piacimento, ed è come rinvenire un reperto archeologico, il componente dimenticato di un utensile ormai in disuso, reso obsoleto dal progresso della tecnica e dall'avvicendarsi delle mode e dei costumi.
La nostra vita (domestica) è piena di malinconici misteri irrisolti, forse destinati a restare tali per sempre.

 

1 gennaio
 
Capodanno: danno fatto, capo ha.