2021

 

 

11 gennaio
 
Oggi ho ricevuto un messaggio. Non un messaggio convenzionale, di quelli che trovi sul telefono o nella casella di posta elettronica, ma un messaggio che mi è arrivato direttamente nel cuore. Quel cuore che non vi ha mai dimenticato.

 

5 gennaio
 
Se sei in casa e un oggetto ti cade dalle mani, accade un fenomeno che la fisica, nemmeno la fisica quantistica, è mai riuscita a spiegare: quella cosa non si limita semplicemente a cadere sul pavimento, ma svanisce, si dissolve per poi ricomporsi in un'altra dimensione, probabilmente l'impenetrabile materia oscura di cui si dice sia fatto in gran parte l'universo.
E più quell'oggetto è piccolo, più ti è indispensabile per ciò che stavi facendo, più il fenomeno si presenta con frequenza ed effetti sbalorditivi. Hai voglia a cercare, a perlustrare carponi le intersezioni tra le mattonelle, gli angoli più reconditi giù in fondo al mobilio, gli svincoli tra le sedie e i tavoli piagnucolando "dove sarà andato a finire" come un mantra disperato, una nenia di rassegnato dolore, hai voglia a sondare lo spazio circostante con scope e scopettoni: niente.
Capita a volte che a distanza di anni - più spesso milioni di anni - qualcuno di questi oggetti perduti rispunti fuori a suo piacimento, ed è come rinvenire un reperto archeologico, il componente dimenticato di un utensile ormai in disuso, reso obsoleto dal progresso della tecnica e dall'avvicendarsi delle mode e dei costumi.
La nostra vita (domestica) è piena di malinconici misteri irrisolti, forse destinati a restare tali per sempre.

 

1 gennaio
 
Capodanno: danno fatto, capo ha.