2019
 

 

5 dicembre
 
Un tempo le sfighe erano solo sfighe. Oggi abbiamo emancipato pure loro e sono diventate "occasioni di crescita".
Poi dice che uno si butta a destra.

 

29 novembre
 
Anche i falsi amici si vedono nel momento del bisogno. Il loro.

 

21 novembre
 
Ci sono dettagli che valgono più della sostanza, declinazioni all'infinito di gesti e di atteggiamenti in cui ci immergiamo giorno dopo giorno che tratteggiano un archetipo capace di replicare se stesso da che tempo è tempo; strade impraticabili che sole possono condurci alla meta prescelta, magari percorrendole a ritroso, magari percorrendole contro la nostra volontà.
La vita impara in prima persona, e anche se spesso non sappiamo cogliere quegli insegnamenti finirà per portarci dove desidera, facendo suoi desideri stranieri che avevamo dentro ma si ostinavano a rimanere rintanati.
L'esistenza è destino o preveggenza? Di certo ha consapevolezza di sé.
Siamo noi a non tenerne conto.
(Il qui presente "grammelot concettuale" non vuol dire assolutamente nulla. Ma siamo talmente disabituati a considerazioni non banali che magari qualcuno ne apprezzerà almeno la forma, o ci troverà un senso nascosto)

 

14 novembre
 
Certi giorni mi sento come Venezia in certi giorni.

 

9 novembre
 
Trent'anni fa cadeva il muro di Berlino, ma lo spirito di quel totalitarismo indulgente solo con i devoti sostenitori e intollerante verso qualunque dissenso, da esso rappresentato, qua e là sopravvive ancora.
Solo che nel mondo capovolto e ideologicamente caotico del nuovo millennio si fa fatica a capire da che parte stia l'ortodossia e dove l'eterodossia.
Prendiamo il Vaticano di papetto Bergoglio, ad esempio.
Chi sono io per giudicare un dittatore comunista come Fidel Castro, e impedirmi di intrattenermi con lui amichevolmente?
Chi sono io per giudicare una laicista abortista come Emma Bonino e impedirmi di lodarla pubblicamente?
Chi sono io per giudicare un gay?
L'unico che posso giudicare è Salvini, che è notoriamente uno stronzo.
Per chi osserva le cose dall'esterno, diventa complicato individuare chi siano gli amici e chi gli avversari perfino di un'istituzione millenaria e apparentemente immutabile come la Chiesa Cattolica.
Chissà se anche nei confronti dei membri del Politburo, se fossero politicamente sopravvissuti, si sarebbero riscontrati gli stessi inconvenienti di interpretazione.

 

3 novembre
 
Questi sono i tempi dei gattini e dei cagnolini fatti a immagine e somiglianza del Dio degli uomini che bestemmia e si vergogna di se stesso, compiacendosene; questi sono i tempi delle sessiste parolaie e intolleranti che si guardano allo specchio e per qualche strano incantesimo vedono simulacri di maschi al posto dei loro miserabili profili; questi sono i tempi dei piagnistei conformisti, perbenisti, terzomondisti, modernisti: un diluvio universale virtuale; questi sono i tempi della Mercoledì svedese che salverà il mondo se il mondo mai riuscirà a salvarsi da lei e dai giochi senza frontiere della nuova borghesia in mutande, ma mutande ecosostenibili; questi sono i tempi del nuovo paganesimo pret-à-porter, propugnatore di una neo-morale rovesciata e proprio per questo non meno pedante e liberticida di quella che pretende di lasciarsi dietro; questi sono i tempi della civiltà impietrita nella retorica, ma la retorica uccide sempre la verità restando sistematicamente impunita.

 

26 ottobre
 
Quando la vita ti sorride e sembra un ghigno; quando la vita ti lascia indietro e ti consoli pensando almeno di rimanere te stesso, e invece è proprio questo che ti cambia.

 

20 ottobre
 
Ovunque l'ebrezza del tempo cancella e ridisegna i contorni dei nostri orizzonti, ovunque ma non qui, dove sei ancora, dove il solo tempo possibile è il tempo di un attimo e di tutta una vita.

 

13 ottobre
 
Un tempo i partiti politici vivevano di idee forti, cristallizzate in simboli altrettanto forti e riconoscibili: quello del lavoro, la falce e il martello, per il PCI, lo scudocrociato per la DC, il garofano rosso per il PSI e via discorrendo.
Oggi, a parte il caso della Lega (che non a caso è il partito più vecchio in Parlamento) le idee sono annacquate e i simboli omologati nei colori della bandiera italiana e poco altro. Nel caso del Movimento Cinque Stelle, poi, le cinque stelle del nome sono rappresentate graficamente, come in un rebus.
L'ultimo nato, il partitino di Renzi, ha deciso di far decidere ai social la scelta del simbolo (tra tre proposti, uno più insignificante dell'altro), quasi si trattasse di una questione secondaria, di mero stile, e non anche di sostanza.
Ed è curiosa questa totale trascuratezza nella scelta dei simboli in un'epoca, quella cosiddetta dell'immagine, in cui, al contrario, dovrebbe contare più che mai.
Ma ormai, evidentemente, la politica non si prende nemmeno la briga di apparire, almeno, diversa da ciò che (non) è.

 

8 ottobre
 
Una recensione de "Il ponte chiuso - sette racconti senza via d'uscita" su Soleelunablog.

 

4 ottobre
 
I sogni destinati a restare nel cassetto, a differenza di quelli che si sono avverati, non deluderanno mai.

 

28 settembre
 
A pensarci bene, essere stupidi non è mica tanto facile. La stupidità nega l'evidenza, tralascia le vie brevi e s'inerpica lungo percorsi tortuosi; ti impedisce di vedere verità che sono sotto gli occhi di tutti costringendoti verso il lato fumoso delle cose, oppure ti fa accettare per vera ed incontrovertibile la realtà anche quando la realtà è mera apparenza.
Insomma, ad essere stupidi ci vuole ingegno. E un'abnegazione costante, ché basta un niente a lasciarsi scappar detto qualcosa di intelligente. Per mantenere elevati certi standard di (nessuna) qualità non è sufficiente il lavoro di un giorno, ma quello di una vita.
Quando guardo la tv, o leggo i giornali, o semplicemente ascolto la gente per strada, mi sorprendo sempre più di frequente a pensare a quanto insulso talento è necessario per certe carriere perpetrate come delitti, per certi pulpiti improvvisati destinati inopinatamente a diventare templi del pensiero illuminato, per restare sulla cresta dell'onda anche quando l'acqua torbida di quell'onda è evaporata continuando a farti galleggiare sul nulla come in un cartoon. E ho capito che in un mondo mediocre la stupidità è una risorsa.
Voglio vedere questo stupido dove vuole arrivare, direbbe Totò.
Oggigiorno, caro principe de Curtis, gli stupidi arrivano dappertutto.

 

23 settembre
 
Prima alba d'autunno
sillaba di luce
che a stento
pronuncia
il nome del giorno.

 

19 settembre
 
Italia Viva, il partitino su misura di Matteo Renzi, è appena nato. Ancora non parla, ma ha già imparato a mentire.

 

13 settembre
 
Il buonsenso e il senso comune qualche volta vanno di pari passo, quasi sempre quando è ormai troppo tardi.

 

5 settembre
 
Il BisConte dimezzato (tra destra e sinistra): l'uomo giusto al posto giusto ad ogni costo.

 

29 agosto
 
Un politico dirà sempre che non è una questione di poltrone così come una donna dirà sempre che le dimensioni non contano.

 

25 agosto
 
L'indomabile bauscia padano
finì impalato dal Pinocchio toscano
e fu così che il Pulcinella campano
s'infatuò del fratello di Montalbano
(in nome e per conto, ma non sarei tanto sicuro,
del popolo italiano). 

 

18 agosto
 
"Non fa differenza che sia alta o bassa, bionda o mora, malinconica o mattacchiona. Accettate questa dolorosa realtà: avete sposato una deficiente. Niente paura, le sue deficienze non impediranno una sana vita di coppia, anzi… l’importante è fargliele ammettere. Ma non infierite. Ricordatevi sempre che non ha colpa: non ha scelto lei di nascere femmina."
Questo concentrato di becero sessismo spacciato per sagace ironia è la quarta di copertina di un libro (si fa per dire) uscito qualche anno fa. Solo che non ne è autore un uomo, ma una donna ("Ho sposato un deficiente", Rizzoli, 2009, scritto dall'inutile attrice Carla Signoris, nota più che altro per essere la moglie di Maurizio Crozza), e io mi sono limitato, nel riportarli, a declinare al femminile i termini al maschile.
Basta così poco per scovare deficienti...     

 

13 agosto
 
Barnie Sanders, candidato alle primarie per il partito democratico - quello vero, quello americano - ha dichiarato che se eletto divulgherà ogni informazione sui (presunti) segreti che il governo statunitense custodirebbe (o non custodirebbe) in fatto di UFO.
Non è una novità, anzi si può dire che ad ogni tornata elettorale c'è qualche aspirante presidente che promette di rivelare tutta la verità sugli alieni. E il motivo per cui ciò accade regolarmente è da ricercarsi nel fatto che nessuno dei candidati, tra quelli che avevano preso tale impegno (ricordo con certezza Carter e Obama), una volta eletto ha mai più toccato l'argomento, né per smentire né per confermare.
Perché?

 

10 agosto
 
Dovrei fare autocritica, ma sono in ferie.

 

1 agosto
 
Ti è lecito considerarti davvero in vacanza quando esci di casa e sei a tal punto libero da assilli, pressioni, urgenze e scadenze che puoi permetterti di perderti nei tuoi pensieri senza temere che qualche allarme del cazzo si metta improvvisamente a suonare nella tua testa.

 

28 luglio
 
I due assassini del povero carabiniere ucciso a Roma due giorni fa, essendo di nazionalità statunitense, quanto impiegheranno a passare direttamente da indagati a vittime della malagiustizia di un paese vergognosamente vassallo degli U.S.A., che ha sempre trovato il modo di farla passare liscia ai cittadini di quel paese resisi responsabili, qui da noi, anche dei peggiori crimini?
Sappiamo per esperienza che non è sufficiente una confessione, che non bastano prove evidenti; per farla franca, viceversa, è sufficiente il passaporto americano: in dubio pro U.S.A.
E quanto tempo impiegheranno a tornare in Italia da liberi cittadini a impartirci lezioni sul diritto e sul nostro sgangherato sistema giudiziario, che gli avrà fatto trascorrere ore terribili di ingiusta carcerazione?
Altro che lavori forzati, altro che pena di morte!
Altro che dignità!

 

26 luglio
 
Più ci si avvicina al sole, più il sole brucia; più ci si allontana nella notte, più la notte gela.
Il riparo è l'assenza.
Memento.

 

20 luglio
 
È un tempo lontanissimo il tempo di mezzo secolo fa, di tv in bianco e nero, di auto all'avanguardia e ormai d'epoca, di elettrodomestici rigorosamente bianchi e primordiali, di design divenuto modernariato, di un mondo geopoliticamente, socialmente e culturalmente ingiallito come le pagine di un quotidiano custodito gelosamente perché annunciava lo sbarco dell'uomo sulla luna (cinquant'anni dopo altri sbarchi avrebbero affollato le prime pagine dei giornali).
In quel tempo nacque il futuro. Anzi, vi si posò.

 

17 luglio
 
È morto Andrea Camilleri, 93 anni e 93 sigarette al giorno.
Era molto più divertente da ascoltare che da leggere.

 

12 luglio
 
In un mondo in cui c'è troppo -  troppi stimoli, troppa offerta culturale (o sottoculturale), troppa produzione artistica (o pseudoartistica), un baccano di fuochi d'artificio e mortaretti - l'unico modo per non lasciarsi trascinare dalla corrente, per non perdere l'orientamento, è quello di porsi dei limiti, tracciare delle rotte da seguire e fare finta che l'oceano di opportunità, tutt'intorno, non esista.
Io mi lascio guidare dalle apparenze. Che, contrariamente a ciò che si pensa, quasi mai ingannano. La verità, la consistenza, sta sotto una superficie minima, si lascia scorgere quasi subito, non c'è mai bisogno di scavare troppo a fondo per coglierla. A volte è un dettaglio, una frase, un gesto musicale, un rintocco di colore, un riverbero di rime, lo sfizio di un'inquadratura, e ci sei dentro, e non vorresti mai uscirne.
La qualità è un ricatto, ma chi ne è responsabile la definisce ispirazione. 

 

6 luglio
 
Il segreto più al sicuro è quello a cui, una volta rivelato, nessuno crede.

 

30 giugno
 
E comunque andare
come se il buio fosse la strada
e noi la luce
per vie disseminate d'infinito
come i capelli tuoi
come gli occhi tuoi rilucenti
di una brace di anime semplici
in un intrico di ceneri perdute.
E comunque andare
dove potremo e come
sapremo,
il vuoto attorno si dibatte
oppone resistenza
ma poi si colma a mano a mano di noi due
si rende noi stessi
e solo per noi stessi
sbalorditi
si consolida
in una sera che ci sfiora appena
e non sarà mai notte.

 

26 giugno
 
Cambi di prospettiva.
(Io e te, oggi, incancellabilmente.)



 

21 giugno
 
Sono sempre stato la pecora nera della famiglia, ma, essendo figlio unico, i miei non se ne sono mai accorti.

 

14 giugno
 
Sono un uomo con i piedi ben piantati per terra solo se posso volare con la fantasia.

 

8 giugno
 
Al termine di una partita di calcio, un giocatore della nazionale ucraina, tale Oleksander Zinchenko, euforico per il risultato, ha baciato su una guancia la cronista che lo stava intervistando alla tv. Ovviamente la stampa politicamente corretta ne ha fatto subito un caso (di sessismo).
Mi sono chiesto: se fossi un giornalista e durante un'intervista una calciatrice mi baciasse sulla guancia, mi sentirei a disagio?
No, mi sentirei a disagio ad essere un giornalista.

 

7 giugno
 
Eppure, a ben guardare, questi anni che sottendono alla mia generazione, questo tempo di passaggio, di trasformazione perenne, di mutazione tecnologica e trasmigrazione sociale, questo gran marasma, insomma, assomiglia alle storie che ci piacevano da bambini, quelle di un mondo magico in cui tutto era possibile ma su cui incombeva una minaccia oscura, un incantesimo esiziale da debellare sul filo del rasoio; in cui l'unico canone estetico che contasse davvero era quello del gioco ben riuscito, del divertimento dai risvolti gotici talmente fine a se stesso da trasformarsi in un lavoro impegnativo e faticoso, ma assolutamente appagante.
Dopo gli anni dell'impegno, quelli del disimpegno, quelli della caduta delle ideologie e quelli, più recenti, della caduta di stile, possiamo dire di aver attraversato ogni continente culturale e deriva sottoculturale.
E di non aver colto che poche, sporadiche verità: quelle che ci sono state raccontate a mezza voce, o che ci sono cadute addosso con tanto fragore da sottrarci la necessaria lucidità per comprenderle in toto.

 

1 giugno
 
Hai messo il vestito più bello, quasi volessi mimetizzarti tra i fiori e le illusioni ricorrenti della primavera, luminosa come il cielo senza nuvole e senza tempo di un dipinto appeso alla parete di una vecchia casa.
Hai bussato alla mia porta e ho rischiato di non riconoscerti. Ero troppo impegnato a scolorire i ricordi.

 

26 maggio
 
I grandi amori e le grandi amicizie muoiono di morte violenta, i piccoli amori e le piccole amicizie muoiono di morte naturale.

 

21 maggio
 
Una mia intervista a Gli scrittori della porta accanto.

 

18 maggio
 
Candidati canditi

Multicolori come canditi
eccoli i candidati
zuccherosi e squisiti
più morti che vivi
più vecchi che nuovi
ibernati
nello spazio vacante
tra una tornata e l'altra
elettorale,
puntuali
come un plotone d'esecuzione
all'ora sancita
dal boia.
Europeisti
terrapiattisti
piedipiattisti
animalisti
tritacarnisti
pseudofascisti
ultrasinistri
neofemministi
nazimachisti
buonisti incazzati
cattivisti per bene
ammiccanti come sirene;
con le facce sorridenti
gaudenti
severe
impertinenti
talvolta francamente
indecenti,
tutti in fila
a spiegarci le cose del mondo
come pischelli che la notte di Natale
recitano poesie mandate a memoria
per un pubblico di amici e parenti
che fa finta di apprezzare;
caricature tristi
così somiglianti
ai caricaturisti
perché si sa che sempre la semina
coincide con il raccolto,
lasciamoli andare
questi figli di un seggio
di maggio,
lasciamoli lavorare
e poi lasciamoli evaporare
nei loro proponimenti
(areare il locale
prima di soggiornarvi).
Faranno del loro meglio
per fare del nostro peggio.

 

15 maggio
 
Il mio tempo è diventato tachicardico, i giorni scorrono con furtivi passaggi di testimone tra un'ora e l'altra, mi sento raggirato; la sera si svela all'improvviso, mentre ancora sono assorto a sorprendermi dell'invadenza primaverile della luce.
C'è un'urgenza che l'esistenza mi comunica, più cerco di rallentare il passo, di soppesare le priorità, più l'orizzonte muta veloce, o addirittura non si fa vedere, perché sono già oltre.
La vita è una corsa verso il punto di partenza, ci tocca credere che non sia solo questo. 

 

10 maggio
 
Nessuno crede alle buone intenzioni se non sono accompagnate da palesi millanterie.

 

4 maggio
 
Nessun cronista sfugge al resoconto puntuale della propria faziosità: in Italia (e non solo) il giornalismo è la continuazione della politica con altri mezzi.

 

26 aprile
 
C'è in giro una canzone, s'intitola "Roma", di Achille Lauro - personaggio tanto controverso quanto misteriosamente raffinato - che è un piccolo manufatto di arte povera.
Un sublime atto di (non) amore per questa «merda di città», cantato con una cupa e strafatta indolenza che per fortuna e purtroppo non ha nulla di artefatto, un affresco scarnificato e fragile come chi lo interpreta, lontano anni luce da quella antiretorica da periferia metropolitana ormai così stucchevole da essersi impastata di retorica a sua volta.
Qui non c'è spazio per ammiccamenti di alcun genere, c'è solo l'esigenza di raccontarsi attraverso un luogo neutro di cui restano poche vestigia simboliche di un territorio desolato nella sua ridondanza, come i paesaggi urbani di certi film apocalittici ambientati in un futuro spento, sopravvissuto a se stesso.
Un solo proiettile, che non è andato sprecato.
Un messaggio che va diritto al cuore, per restarci.

 

20 aprile
 
Mi sono affezionato a questa impasse e sono pronto a qualunque indecisione pur di rimanerci. 

 

14 aprile
 
Sinceramente, l'orizzonte degli eventi "fotografato" di recente sul limitare di un buco nero è poca cosa rispetto a quello che si spalanca di fronte alla genialità di cui una mente umana può essere capace. L'infinitamente grande, pur a fronte della sua inafferrabilità, diventa minuscolo rispetto a chi, così minuscolo al suo confronto, si azzarda a comprenderlo e ad elaborarne il senso sempre più pervasivamente.
Il mistero più imperscrutabile è dentro di noi.

 

8 aprile
 
Chi scrive invecchia precocemente ma ringiovanisce per sempre.

 

3 aprile
 
Chi meglio di me ha lasciato che un'emozione gli scivolasse via dalle dita, come sabbia che non si trattiene, e ha finto di perpetuarla nella bugia infantile di un ricordo svanito in una brace di parole mute; chi meglio di me ha aggirato gli ostacoli di un inverno senza sole né ombre, e guardando in fondo alla strada ha creduto di vedersi riflesso nella luce dei suoi occhi: la stessa vittima, lo stesso colpevole; chi meglio di me ha sperimentato l'ubriacatura gentile di una carezza o di una lacrima condivisa, ha impegnato la notte al banco dei sogni e talvolta si è svegliato con in tasca una fortuna di speranze tuttora intatte; chi meglio di me ha veduto orizzonti d'inchiostro là dove altri vedevano soltanto scarabocchi, e ragnatele di frasi fatte sulla bocca delle menti eccelse; chi meglio di me ha spremuto le ore rosse di un tramonto fino a farne ore di sangue, il sangue delle sue passioni furtive, delle sue anime clandestine; chi meglio di me ha saputo snidare serpi, danzare il tempo, sfidare la sorte, immergersi nelle acque profonde di un'età indistinguibile dal monotono sciabordio dei giorni, crocevia di sentieri minimi spacciati per via di Damasco; chi meglio di me, malgrado tutto, non ha mai smesso di cercare, perdendosi e ritrovandosi, ma senza neanche per un minuto confondersi, ed è ancora, incredibilmente, pervicacemente, inaspettatamente, qui.
Chi meglio di me. Chi meglio di uno come tanti, armato del coraggio incrollabile e ignoto degli sconosciuti.

 

27 marzo
 
L'attesa ci rende nervosi perché ci impedisce di sprecare il tempo come vorremmo noi.


20 marzo

 
C'è un tempo simile a quello di diciannove anni fa. La stessa atmosfera sospesa, inquieta, struggente.
Fuori e dentro.

 

17 marzo
 
Io adoro la plastica. Le barriere coralline, invece, mi stanno sui coglioni.
Va be', esagero, però i ragazzini che pretendono di fare la morale agli adulti hanno lo stesso appeal di un preservativo usato (ah, se solo se ne fosse usato qualcuno in più...).

 

10 marzo
 
La vita è come un treno in corsa: resti seduto, ma lei ti porta comunque a destinazione. Solo che il più delle volte non è quella a cui pensavi di essere diretto.

 

8 marzo
 
Oggi, 8 marzo, è un giorno speciale, e a costo di apparire retorico, non posso esimermi dall'unirmi anch'io al coro di auguri per chi da sempre ci è vicino nei momenti belli e in quelli brutti, per chi da sempre ci accompagna in questo tortuoso viaggio della vita ed è sempre capace di rassicurarci con le sue parole, di rallegrarci con la sua gioia di vivere, di farci riflettere con la sua saggezza.
Perciò auguri Antonellone per i tuoi settant'anni, e grazie per le tue belle canzoni!

 

2 marzo
 
Sapevo già tutto.
Sapevo la destinazione del viaggio prima ancora di pensarlo, e in quali tortuose vie mi sarei imbattuto prima di arrivarci; sapevo il sapore del pasto prima ancora di assaggiarlo, e quanto mi sarebbe piaciuto e quanto lo avrei rimpianto; sapevo cosa avrei detto, cosa mi sarei sentito rispondere ancora prima di aprire bocca, e il piacere quasi clandestino che ne avrei provato; sapevo già tutto e lo avrei saputo per altre mille volte.
Ci sono conferme che la vita ci dà anche quando non ci eravamo resi conto che le stavamo aspettando.
Siamo tutti profeti di noi stessi se solo impediamo al mondo, col suo brusio sciocco, di distrarci.

 

23 febbraio
 
Solitamente, quando in politica puoi aspettarti tutto e il contrario di tutto, prevale il contrario di tutto, cioè niente.

 

17 febbraio
 
L'orgasmo è un invincibile arrendersi.

 

9 febbraio
 
E andare, tu ed io, in un abisso di luce, ritrovati in ogni momento da un'armonia di gesti, di sguardi inattesi, di parole lievi.
Andare incontro a un giorno che pare solo nostro, in questa marea di pesci solitari e quasi invisibili, di volti sconosciuti che non torneranno mai più; un giorno fatto apposta per essere ripensato e non essere tradito, un acquarello che non scolorirà perché troppo piccolo - eppure troppo grande - per naufragare nel gorgo del tempo; un giorno che piacerebbe ai poeti di un tempo di così poca poesia.

 

2 febbraio
 
Un tempo si accusavano certi politici di essersi venduti l'anima al diavolo.
Per molti, oggi, è piuttosto il diavolo ad essersi venduto l'anima a certi politici.

 

26 gennaio
 
C'è chi si perde nei suoi pensieri e viene ritrovato in cima a un'idea. Chi nel precipizio di un ricordo. Chi nel bel mezzo di un dubbio irresolubile. Chi nell'impazienza di un ripensamento. Chi nel travaglio di un innamoramento. Chi nella fugace persistenza di un'illusione. Chi nel vuoto assoluto di una disillusione.
E poi c'è chi si perde nei suoi pensieri senza lasciare tracce di sé.
Non lo ritroveranno mai. O diventerà un poeta.

 

20 gennaio
 
Un editore che pretende di giudicare un manoscritto leggendone la sinossi è come un critico d'arte che pretende di valutare un dipinto facendoselo raccontare.

 

15 gennaio
 
Solo a me Cesare Battisti, con quella barbetta rossiccia, ricorda Walter White di Breaking Bad?

 

12 gennaio
 
Ora le femministe pretendono pure di stabilire quando i gusti degli uomini in fatto di donne siano lecititi oppure no. È successo a uno scrittore francese, bollato come sessista, e chissà cos'altro, per aver espresso in una intervista la sua preferenza per le ragazze giovani rispetto alle cinquantenni.
E se invece un altro predilige le tardone e snobba le ragazzine?
Mi sa che non va bene neanche così, nessuna categoria femminile può essere discriminata se non si vuole incorrere nelle reprimende censorie del politicamente corretto.
Sarà per questo che vanno alla grande i maniaci sessuali: quelli non disdegnano nessuna.
W la foga (antimaschile).

 

2 gennaio
 
Nuovo anno e nuovo taccuino su cui appuntare i miei pensieri.
La penna è la leva per sollevare il mio mondo interiore.