2018
 

 

21 gennaio
 
Siamo i protagonisti involontari di una storia che ci cresce dentro, giorno dopo giorno, che scandisce una realtà parallela che ci nutre e non viceversa, e quando succede - perché a volte, di rado, ma succede - che venga in contatto con la realtà vera, grigia, prevedibile, quando succede che questi lati opposti della stessa luna si fondano in un unico riflesso di stelle, ci sembra di cogliere l'essenza autentica di noi stessi, che è fatta di sostanza e di sogni; il punto in cui la nostra esistenza, per uno strano gioco di specchi, ci somiglia di più perché stentiamo a riconoscerla.
Ma dura il tempo di un abbraccio, di un bacio, di poche parole dette sottovoce.

 

16 gennaio
 
Ognuno vede quello che vuole in ciò che gli altri non vedono affatto.

 

10 gennaio
 
Che gli USA fossero un paese in avanzato stato di decomposizione culturale lo si sapeva da tempo, così come è risaputo il fatto che i suoi miasmi politicamente corretti finissero per ammorbare e avvelenare, con il loro puzzo di retorica intollerante, tutte le società occidentali.
Desta perciò positiva sorpresa la presa di posizione di un gruppo di donne francesi, capitanate dall'attrice Catherine Deneuve, che prendono pubblicamente le distanze da quello che definiscono il neoepuritanesimo d'oltreoceano (ma io preferisco parlare, molto più direttamente, di odio antimaschile), puntando il dito contro l'indiscriminata accusa di molestie rivolta contro chiunque non abbia le tette che ha preso le mosse dal cosiddetto caso Weinstein e che, a detta loro - se Dio vuole -  finisce per compromettere la stessa libertà sessuale (di maschi e femmine): "lo stupro è un crimine odioso, ma gli uomini devono sentirsi liberi di importunarci" (addirittura).
Naturalmente le Al Baghdadi del femminismo hanno già cominciato la controffensiva, dispiegando tutto il livore che le caratterizza per una volta contro una donna (rea di essere intelligente, a differenza loro), la suddetta Deneuve - a cui invece dovrebbe andare tutta la simpatia di chi è ancora aduso a ragionare con la propria testa - accusata di alto tradimento della "causa", per la quale, si sa, non sono ammesse critiche o distinguo, pena la criminalizzazione mediatica (e talora non solo mediatica).
Je suis Catherine.

 

8 gennaio
 
Pensierino dell'ostinato: posso anche avere torto, ma non sul fatto di avere ragione.

 

1 gennaio
 
Bisogna guardare alla vita con ottimismo e io mi sono ripromesso di iniziare l'anno pervaso da pensieri positivi e da aspettative incoraggianti.
Tanto per cominciare, me lo sento: quest'anno è la volta buona che rivinciamo i Mondiali.