2016
 

 

 

31 dicembre
 
Anche il prossimo sarà un anno di merda, ma almeno durerà un giorno in meno.

 

23 dicembre
 
Caro Babbo Natale,
sono di nuovo io, il ragazzino che l'anno scorso ti ha chiesto un futuro da paraculo. Quest'anno ho pensato di scriverti perché la mia richiesta è diventata un po' più specifica: vorrei essere, un giorno, un perfetto gentiloni, che è un tipo di paraculo ancora più paraculo.
Infatti mio papà mi ha spiegato che i cosiddetti gentiloni sono persone speciali che riescono a sfruttare il vuoto che si crea davanti a loro e lo occupano senza nessun merito particolare ma quasi per forza d'inerzia, un po' come gli aeroplani che hanno l'elica davanti per spostare l'aria e avanzare nel cielo (vvvrrr...vvvrrr).
Mio papà mi ha detto che il gentiloni più importante che c'è in Italia prima è diventato ministro degli esteri perché il precedente ministro si era dimesso (vvvrrr...vvvrrr), poi è diventato addirittura capo del governo perché il precedente capo del governo si era dimesso (vvvrrr...vvvrrr). Se adesso si dimettesse anche il presidente della Repubblica, sicuramente prenderebbe il suo posto, sempre grazie all'elica invisibile che ha davanti e che può portarlo dove vuole.
Anche la ministra delle riforme incostituzionali (boh, mi pare che si dice così) che ha perso il referendum ha fatto carriera grazie all'elica invisibile (vvvrrr...vvvrrr), e adesso è la segretaria di tutto il governo, ma soprattutto, dice mio papà, grazie al fatto che ormai in Italia o ti becchi 'sta ministra o ti butti dalla finestra. Però quando lei compare alla tv papà dice anche che è buona, è proprio buona, quindi secondo me se è così buona deve essere una specie di fatina come quella delle fiabe, ed ecco perché è così importante e insostituibile e infatti ha pure i capelli biondi e gli occhioni azzurri.
Comunque, caro Babbo Natale, il bello di essere un perfetto gentiloni è appunto questo: vai avanti e fai carriera non perché sei particolarmente bravo - perché quello sarebbe troppo facile e scontato - ma perché hai l'elica invisibile.
Per esempio anche papà è un buon a nulla, come dice la mamma, però lui rimane sempre allo stesso punto: per forza, lui non è un gentiloni, è uno qualunque!
Ti prego, Babbo Natale, fa che io non rimanga uno qualunque a vita!
Che poi anche tu che sei così vecchio - se mi posso permettere - quanto tempo c'hai messo per diventare Babbo Natale?
Mi sa che neanche tu sei un gentiloni, di' la verità...
(vvvrrr...vvvrrr)

 

17 dicembre
 
La realtà che perpetua se stessa è la più efficace rappresentazione di una rassicurante inquietudine.

 

8 dicembre
 
Dove sono finiti gli anni che credevamo di avere in tasca, come spiccioli da spendere in cambio di giorni senza tempo e senza memoria?
La vita è una fuga o una rincorsa?
Forse entrambe, ma di quale delle due siamo consapevoli? 

 

25 novembre
 
Il suono della malinconia è un chiasso silenzioso.

 

9 novembre
 
In America è stato eletto presidente il candidato più insultato, disprezzato, deriso, minacciato, vilipeso, ridicolizzato della storia (ma per i media politicamente correttissimi, americani e non, l'unico bullo in circolazione era lui).
Vuoi vedere che ha vinto proprio per questo?


foto: Corriere della Sera

 

5 novembre
 
Per alcuni è sempre Natale.
Per alcuni è sempre novembre.

 

31 ottobre
 
Altro che scheletri, fantasmi, zombie o vampiri: i veri spauracchi, nel simbolismo del terrore di Halloween 2016, sono i lampadari, sismografi casalinghi mai così al centro dell'attenzione come in questi giorni.
Dolcetto o scossetta?

 

20 ottobre
 
Ma l'offerta di Madonna di fare un blowjob agli elettori della Clinton, non è volgarmente auto-sessista?
(Tra l'altro discriminatoria nei confronti delle elettrici, per le quali non è prevista nessuna "ricompensa".)
Se una sparata del genere l'avesse fatta una sostenitrice di quel cattivone di Trump, non sarebbe scoppiata la terza guerra femminista mondiale?

 

13 ottobre
 
Il Nobel per la letteratura assegnato a Bob Dylan segna idealmente il punto di arrivo di una generazione che voleva cambiare il mondo, ma che è riuscita almeno - e non è poco - a cambiare il linguaggio con cui il mondo scrive i suoi sogni, la poetica di cui sono intessute le utopie di quelli che avranno sempre l'età e lo spirito per pensare che domani possa essere migliore di ieri.
Perché gotta serve somebody, ma malgrado tutto è lecito immaginare che nel cuore di molti di noi l'anelito alla libertà, quella vera, che non conosce padroni né dogmi culturali o ideologici (nemmeno quelli che pretenderebbero di rappresentarla), sia l'unica illusione cui è impossibile rinunciare a credere.


foto: Corriere della Sera

 

3 ottobre
 
Kim Kardashian ha detto di essere stata rapinata a Parigi, ma non essendosi fatta un selfie con i banditi nessuno le ha creduto.

 

29 settembre
 
Quando ti tormenti pensando di aver fatto solo cazzate nella vita, ti prego, non credere che sia davvero così!
Sarà l'ennesima cazzata, ma almeno questa potrai sempre dire che te l'ho suggerita io.

 

4 settembre
 
Per raccogliere le stelle bisogna scalare la notte.

 

26 agosto
 
La quotidianità è diventata un lusso tra un'emergenza e l'altra.
Messi in fila, gli eventi drammatici di quest'anno tratteggiano un calendario scioccante, un cupo dispiegarsi di abissi luttuosi in cui la natura spietata e la follia criminale degli uomini sembrano fare a gara a chi uccide di più: in tutto il mondo si susseguono morti inutili, evitabili, insensate, inaccettabili.
Le cause del dolore si sono perdute, non ci è data nemmeno la consolazione di capire e di assecondare il male, quando il male si presenta nelle forme della casualità più indiscriminata e imprevedibile, un braccio della morte composto a sorteggio; quando le immagini di guerra si sovrappongono e si confondono con quelle di catastrofi naturali, quando chi spara non lo fa per una ragione ma per mancanza di ragioni.
Per chi suona la campana?
Ammesso che suoni ancora, ammesso che sia ancora al suo posto.


foto: Repubblica

 

6 agosto
 
Dio ha creato le piante carnivore per dimostrare che i vegani hanno torto.

 

31 luglio
 
- È tutto pronto, comandante.
- L'arma è carica?
- Ci può scommettere, comandante. È sempre carica, quella.
- Soldati, sapete che questa missione vale più di tutte le altre messe insieme. Il suo esito deciderà la nostra guerra contro un nemico tanto invincibile quanto spietato, che ha seminato distruzione e morte nelle nostre città. La decisione di utilizzare l'arma definitiva non è stata affatto facile da prendere, ma da parte dei nostri governi si è ritenuto di rispondere pan per focaccia, anche nella consapevolezza che seppure molte vittime innocenti ci saranno nel fronte avverso, questo sarà l'unico modo per evitarne ulteriori tra le nostre popolazioni.
- Siamo giunti sull'obiettivo, comandante. La capitale del nemico è sotto di noi.
- Ci siamo, allora. Portate l'arma!
- Le tolgo subito il bavaglio?
- Sergente, ma è impazzito? Se lo toglierà da sola subito dopo il lancio. Vero, signorina Amoroso?
- La signorina Amoroso inizierà la sua performance con una delle sue canzoni più letali, la hit del momento, "Vivere a colori".
- Dio mio, sarà una mattanza!
- Uno sterminio di massa!
 Che Iddio, o Allah, o chiunque altro abbia pietà di  loro!
- Preghiamo per le loro anime!
- Silenzio, truppa! Sergente, si prepari ad aprire il portellone. Signorina Amoroso, il futuro della nostra civiltà è nelle sue mani. Anzi, nella sua voce. Vada, e canti!
- E se dopo il primo attacco dovessero sopravvivere sparute sacche di resistenza, la signorina Amoroso concederà il bis con il suo micidiale classico "Estranei a partire da ieri".
- Estranei de che?
- Ma perché proprio da ieri?
- Estranei a che cosa?
- Silenzio, soldati!. E lei, sergente, non lo sa forse che anche solo evocare un titolo del genere può provocare stati confusionali, crisi di panico e danni neurologici permanenti?
- Ha ragione comandante.
- Truppa, un bell'applauso di incoraggiamento! L'ora è giunta. Nessun playback li salverà!

 

13 luglio
 
La politica s'interroga sulla recente sciagura ferroviaria in Puglia.
Sotto accusa l'eccessivo modernismo dei nostri sistemi di sicurezza. Il Sen. Secondo Ramsete, sottosegretario allo Sviluppo Tecnologico, ha proposto di sostituire il fin troppo sofisticato "blocco telefonico", difficile da controllare da personale non altamente qualificato, con un recente brevetto dei nativi americani, testato con successo negli ultimi tre secoli e comunemente conosciuto come "segnali di fumo". Il Sen. Puntiglio, esponente dell'opposizione, si è detto fermamente contrario, avendo letto (non ricorda dove) che il fumo nuoce gravemente alla salute.
L'On. Momincazzo, noto per le sue posizioni progressiste, ha suggerito caldamente di tornare alle locomotive a vapore, che hanno il non trascurabile vantaggio di funzionare  anche in mancanza di energia elettrica, la cui pericolosità, se si infilano le dita nella presa della corrente, sembra sfuggire ai fanatici del progresso a tutti i costi.
Anche il binario unico è stato unanimemente indicato come fonte di insidia, per l'imprevedibile possibilità che due convogli possano transitarvi contemporaneamente. Molto meglio il mezzo binario, che ha sì l'inconveniente di impedire il transito anche di un solo convoglio, ma proprio per questo elimina il rischio di incidenti alla radice.
Ad ogni buon conto, è stata istituita una commissione d'inchiesta ad hoc. È già stata approntata una carrozza a cavalli che porterà alcuni esponenti della stessa in loco per un primo sopralluogo. L'arrivo è previsto tra cinque giorni, salvo imprevisti.   

 

10 luglio
 
Alla fine i tuoi dèmoni hanno vinto, hanno scavato in profondità lasciando che all'apparenza si consumasse un'attesa senza fine verso uno sbocco senza risposta, come su un lago ghiacciato quando si apre una crepa nel silenzio del nulla di un'alba d'alta quota.
Con poca fatica hanno carpito i tuoi segreti e ne hanno fatto la tua bandiera, l'hanno esposta ai quattro venti, hanno lasciato che venisse travolta, calpestata, strappata; hanno chiuso in una stanza irraggiungibile la tua parte migliore, per nutrirsene a poco a poco, per lasciarne svanire anche il ricordo.
Un rimpianto infinito, senza lacrime e senza ragione.
È così che si muore, a volte, senza morire.

 

24 giugno
 
Gli inglesi, che stavano nella UE per finta, se ne sono andati per davvero.
Umorismo britannico.

 

17 giugno
 
Finalmente il gol di un interista in Nazionale. Era dai tempi di Materazzi...
L'Italia cambia verso.

 

12 giugno
 
Dalla vita passata, in certi fotogrammi più o meno sbiaditi che talvolta ci si parano davanti e ci bloccano la strada in un agguato della memoria, riaffiorano dettagli profetici, barlumi di lungimiranza che ci fanno riflettere quando è ormai troppo tardi, come un suggeritore che perde il ritmo delle battute e suggerisce in anticipo, sottovoce, quelle che potremo comprendere e recitare poi.
Non so se tutto sia già scritto, ma di certo qualcosa qua e là ci capita di leggerla prima che accada, pensieri disonesti che lì per lì non sappiamo cogliere non conoscendo ancora del tutto la trama, frammenti di un reticolo che si va componendo secondo un ordine che ci è ignoto e che il più delle volte ci ignora eppure ci fagocita.
Perché quasi sempre la sceneggiatura è qualcun'altro a scriverla per noi.

 

31 maggio
 
Trovo vagamente inquietante che Giachetti e la Raggi abbiano le medesime orecchie di taglio andreottiano.

 

18 maggio
 
È cominciata la campagna elettorale per le amministrative, i candidati spuntano come lumache dopo un temporale, ma la sensazione che si percepisce è che questa diluizione della politica in mille liste civiche di facciata, dai nomi fantasiosi quanto insignificanti, nasconda un vuoto drammatico di appigli culturali e di capacità progettuali, per non parlare della paura, che tradiscono, di dichiararsi per ciò che si è e si pensa veramente.
Sembra di assistere alle elezioni di Paperopoli, tra slogan talmente scontati e neutri da essere perfettamente interscambiabili tra i candidati, facce di potenziali neo consiglieri comunali o neo sindaci che occhieggiano dai manifesti sforzandosi di apparire più simpatici di Paperino, anche quando lasciano intravede lontane parentele con Pietro Gambadilegno.
Alla fine tutti dicono più o meno le stesse cose, ben sapendo che l'ottanta per cento dei temi (anzi, delle "problematiche", come amano dire, usando questa parola orribile per darsi un tono) che affrontano non sono né saranno mai di loro competenza, ben sapendo che alla fine ciò che conta veramente è prepararsi una cuccia calda dove trascorrere i freddi inverni che verranno.
L'importante non è vincere, è spartirsi la vittoria.   

 

2 maggio
 
Andrà a finire che la riforma sui tempi della prescrizione non si farà per intervenuta prescrizione.

 

16 aprile
 
Dopo le polemiche di questi ultimi giorni, il prossimo referendum verrà indetto per chiedere di sancire una volta per tutte il diritto all'astensione in occasione delle consultazioni referendarie e legittimare così a tutti gli effetti la propaganda in favore del mancato raggiungimento del quorum.
I contrari a tale legittimazione, giudicata persino incostituzionale, hanno già annunciato che inviteranno i cittadini a disertare le urne allo scopo di far fallire il referendum.

 

3 aprile
 
Sono stato il primo sguardo del mattino
il primo accenno di luce
consegnato al destino,
sono stato i primi passi e i rumori di fondo
in un letto d'ospedale,
sono stato il mare dell'infanzia
che mi bagnava i piedi
in una fila di sassi
e di impronte;
sono stato le scarpe di gomma
in una sera che spiove,
il richiamo privo di speranza
di un telefono che squilla
in una stanza vuota
mentre la notte muore;
sono stato sopra un treno in un'alba senza stelle,
sono stato le stelle di un cielo di aprile
ho provato a sperare
qualche volta a sparire;
sono stato cinquanta e più giorni
in un giorno come questo
e me ne accorgo adesso
di come il tempo lasci il tempo
di pensare
di assaporare goccia a goccia
tutto il sapore degli anni
che lasciamo aspettare
dietro la porta dell'ignoto
socchiusa come quella
di una sala d'attesa,
uno spiraglio
da cui prima o poi dovremo passare
per scoprire che è questa
ed è fatta
di quel poco che abbiamo saputo rischiare,
la vita.

 

20 marzo 
 
Quand'è che un ricordo si trasforma in memoria, si cristallizza e diviene immutabile, come una fotografia che appartiene alla storia, alla nostra storia; come un'icona incastonata in quel muro di giorni ogni giorno più grande che chiamiamo passato?
La vita scorre come le nuvole nel cielo di marzo, e mi tornano in mente le volte che osservavo questo stesso cielo con te da bambino, quando il tempo era da coniugare solo al futuro, e il presagio del futuro imminente aveva la luce rassicurante del tuo sorriso.
Io lo vedo ancora, certe volte, quando meno ci penso, quando meno ti penso, e te lo ricambio. 

 

8 marzo
 
Auguri ai venditori di mimose (e di retorica).

 

7 marzo
 
Un nostalgico è un ottimista, ma in retrospettiva.

 

25 febbraio
 
Dimentichiamoci Dante, Leopardi o Ungaretti. Media e social media hanno deciso che il nuovo vate della letteratura italiana è un ragazzino che si è inventato un neologismo, petaloso.
Più che a un fiore a me fa pensare a un insetto peloso o a un eczema desquamante, ma tant'é: per giornali e tv non c'è discussione, trattasi di vocabolo bellissimo, poetico, immaginifico. L'Accademia della Crusca freme dalla voglia di inserirlo nel vocabolario della lingua italiana, e il presidente del consiglio lo ha immediatamente citato in un suo discorso.
La scemenza del giorno è servita. In fondo basta così poco per parlare molto di nulla.

 

21 febbraio
 
Dio agisce per vie misteriose anche per Lui.

 

14 febbraio
 
Auguri agli innamorati.
Per tutti gli altri c'è Mastercard.

 

7 febbraio
 
Il politically correct funziona così: se dico a un uomo "figlio di puttana" è un insulto, se dico a una donna "puttana" è un insulto sessista (nel primo caso, forse, non è nemmeno un insulto, c'è chi se ne compiace).
Che poi in entrambi i casi ad andarci di mezzo sono le puttane, categoria verso la quale nessuno sembra mostrare attenzione, se non come termine di paragone negativo.
Vendere la vagina, evidentemente, non è politicamente corretto. Affittare l'utero invece sì.

 

30 gennaio
 
Renzi e Merkel: ci unisce lo spirito europeo.
E in effetti l'Europa ormai questo è: puro spirito.

 

24 gennaio
 
Ma Gramellini è Moccia travestito da scrittore di sinistra?

 

17 gennaio
 
Con due recenti decreti legislativi il governo ha derubricato ad illeciti amministrativi tutta una serie di reati - dall'abuso della credulità popolare alla guida senza patente, agli atti contrari alla pubblica decenza, etc. - per i quali d'ora in poi non si andrà più a processo ma si pagherà una sanzione pecuniaria.
Tuttavia l'entità di queste sanzioni è considerevolmente alta (in certi casi si arriva fino a trentamila euro), con la conseguenza che alle vecchie pene irrogate - quando irrogate - dal giudice, destinate a restare quasi sempre solo virtuali, si sostituiscono multe amministrative salatissime e, soprattutto, si spera (o si teme, a seconda dei punti di vista) effettive.
L'Italia è davvero come il treno dei desideri della celebre canzone che "all'incontrario va": per punire più severamente certi comportamenti meritevoli di essere perseguiti è stato necessario... depenalizzarli.

 

10 gennaio
 
Ripensamenti 2.0: più che l'orrore poté il disgusto.
La vita è piena di sorprese.

 

2 gennaio
 
Il passato recente è il fondale della recita; il passato remoto è tutto quello che c'è dietro le quinte.